Il romanzo di Metal Gear Solid
Una notizia per i fan della serie Metal Gear Solid prima del rilascio dell'ultimo capitolo della medesima serie, che stavolta non riguarda il mondo videoludico ma quello letterario, infatti il 6 Giugno arriverà in Italia il romanzo dall'omonimo creatore del gioco Hideo Kojima.
Il libro (il primo dei tre) composto di circa 353 pagine al contrario del gioco avrà meno spazio all'intrattenimento ed allo svago, ma in compenso ha più trama e particolari.
Di sotto riporto una parte del capitolo introduttivo:
QUALCHE ANNO FA
La dottoressa Clark rientrò silenziosamente nella sala visite. Si fermò alle spalle del presidente degli Stati Uniti e del generale Jim Houseman e rimase ad ascoltare i due uomini che parlavano a bassa voce. Erano come paralizzati di fronte alla finestra di osservazione che dominava la sala operatoria sottostante.
“Sta soffrendo?” chiese il presidente.
“Credevo che dovesse essere sedata”, rispose il generale. “Per di più adesso non si vede niente, dannazione”.
“Cosa sta succedendo?”, domandò il presidente. “Riuscite a vedere”?
“Non avete nulla di cui preoccuparvi, signor presidente”. La voce calma e seducente della dottoressa Clark echeggiò nella stanza, facendo trasalire i due uomini.
“Oh! Mi avete fatto prendere un colpo, dottoressa”, disse il politico dai capelli ormai grigi. Quando non era di fronte a una telecamera il presidente era sempre molto nervoso, particolare che la Clark aveva sempre trovato curioso. La divertiva spaventare quel poveretto; la cosa era tanto più ironica perché era una donna, seppur autorevole e carismatica.
La dottoressa si avvicinò ai due, uscendo dall’oscurità. “Chiedo scusa, signor presidente. Ero convinta che vi foste accorti della mia presenza”.
Il presidente rise nervosamente. “Sarà per via del fatto che siamo così in profondità. Devo essere diventato claustrofobico”.
“Vi riporteremo in superficie non appena vorrete andare”, disse il generale Houseman. La Clark notò che neanche il generale sembrava troppo contento di trovarsi lì sotto.
“Sta per partorire?” chiese il presidente.
“È in travaglio da un bel pezzo, ormai”, rispose la dottoressa. “Non manca molto, glielo assicuro”. ....
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