Rockstar, software house sviluppatrice di Manhunt 2, commenta le accuse mosse al violento titolo in questione
Che
Manhunt 2 non sarebbe passato inosservato a causa dei suoi contenuti violenti era prevedibile. Attorno al titolo sviluppato da Rockstar
si è però generato un vero e proprio "caso" che ha coinvolto dapprima il
Regno Unito, l'Irlanda e gli Stati Uniti sino a giungere in
Italia,
Germania e Australia, paesi nei quali sembra verrà proibita la vendita del gioco.
Rockstar, software house sviluppatrice di Manhunt 2, ha risposto alle accuse e commentato la vicenda da poco emersa.
L'azienda ha espresso il suo disaccordo con la decisione della
BBFC di vietare la pubblicazione del gioco nel
Regno Unito: "
Nonostante rispettiamo le autorità di classificazione dei videogiochi, siamo in grande disaccordo. Manhunt 2 è un prodotto dalle tematiche psicologiche e horror che non si discosta poi molto da tanti altri prodotti di intrattenimento riservati a un pubblico più adulto. Rispettiamo le opinioni della gente circa il contenuto del gioco, ma è giusto che il pubblico adulto sia libero di usufruirne. I giocatori adulti che vorranno acquistare Manhunt 2 saranno in grado di comprenderne la sua natura da prodotto di intrattenimento".
Rockstar critica inoltre la classificazione che l'
ESRB, ente di classificazione americano, ha dedicato a Manhunt 2 circa il mercato americano. Negli
Stati Uniti Manhunt 2 verrà infatti classificato come "
Adults Only (AO)", mentre Rockstar lo ritiene un prodotto adatto alla fascia "
M" indicativa di un gioco dai contenuti maturi.
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