Stando a quanto riportato dal
Wall Street Journal, la
Comunità Europea avrebbe inviato una richiesta di informazioni alle major e agli studios di Hollywood per conoscere gli accordi stretti con i consorzi Blu-Ray e HD-DVD. Alla comunità Europea infatti suona sospetto l'abbandono da parte di molte delle case produttrici del formato
HD-DVD in favore del solo
Blu-ray, e appare fin troppo evidente il sospetto di qualche manovra da parte di Sony di cui non si è a conoscenza.
E' infatti già dall'agosto scorso che la Commissione Europea cerca di vederci chiaro nella guerra fra gli standard, anche se appare chiaro come
Sony, proprietaria di Sony Pictures ed in grado di piazzare milioni di lettori Blu-ray sotto forma di Playstation 3 in molte case, possa vantare un potere schiacciante rispetto a
Toshiba, promotrice di HD-DVD.
Un potere che Sony potrebbe aver usato per far mettere alla porta lo scomodo concorrente, fino a giungere alla situazione odierna, dove appare netto il vantaggio di Blu-ray rispetto ad HD-DVD. Alla Commissione Europea spetterà dunque l'arduo compito di capire quale sia il confine fra la
bravura nell'imporre il proprio standard ed un comportamento poco limpido, sempre che ciò sia possibile. Quello che è certo è che a Bruxelles si sta lavorando da mesi sulla questione, quasi certi della presenza di cosiddette "improper tactics", tattiche improprie, poco gradite in quello che dovrebbe essere un libero mercato.
Allo stato attuale Blu-ray può contare sul supprto di
Walt Disney, Sony, Twentieth Century Fox, Lions Gate Entertainment e MGM, mentre HD-DVD, fra le major, annovera solo
NBC Universal Pictures come sostenitore. La Commissione Europea vuole indagare, di preciso, sul motivo che ha spinto
ben 5 major ad adottare solo Blu-ray, ed una solo HD-DVD, anche in considerazione del costo maggiore dei supporti Blu-ray. Difficile credere infatti che sia stato dato così poco peso al fattore prezzo, in assenza di altri accordi più o meno noti.
Non ci resta che attendere il risultato di questa ricerca di informazioni da parte di Bruxelles, certi che con buona probabilità si andrà fino in fondo. In precedenza infatti la Comunità Europea non ha mancato di fare la voce grossa anche con un colosso del calibro di
Microsoft; un buon precedente per pensare che anche questa volta l'impegno di vederci chiaro verrà mantenuto.
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Ars Technica.