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Bufera su Manhunt 2: bannato anche in Irlanda...
Bufera su Manhunt 2: bannato anche in Irlanda, Sony e Nintendo non intendono pubblicarlo sulle proprie console. Rockstar molto contrariata
Dopo l'esclusione dal mercato inglese, quello di maggior rilievo nel continente europeo, scatta l'abolizione anche in Irlanda. E intanto le due software house giapponesi prendono provvedimenti C'era da aspettarselo che, prima o poi, anche il nuovo Manhunt 2 scatenasse intorno a sè l'attenzione dei media. Com'è tradizione per ogni titolo targato Rockstar Games, da Canis Canem Edit a Grand Theft Auto IV, anche il secondo capitolo della brutale saga Manhunt fa parlare di sè per i responsi degli enti di classificazione del software. Dopo essere stato bandito dalla vendita nel mercato inglese, il più importante del continente europeo, è di poche ore fa la notizia che la Irish Film Censores Office (IFCO), ente che si occupa del rating del software irlandese, ha vietato la vendita di Manhunt 2 anche in Irlanda. Secondo IFCO, Manhunt 2 non rientra neppure nei canoni della categoria Adults Only, riservata solitamente al settore pornografico, aggiungendo che i contenuti proposti dal violento titolo sviluppato da Rockstar Games supera ampiamente il genere di restrizioni imposte da IFCO. Non finisce qui: recentemente, l'ente di classificazione del software americano ESRB aveva indicato Manhunt 2 con il bollino Adults Only, riservato dunque a un pubblico maggiorenne. La notizia non è andata giù a Sony e Nintendo, che secondo i propri regolamenti interni non si assumono la responsabilità di supportare e permettere il lancio di titoli marchiati come Adults Only dai vari enti di classificazione. Un vero problema, visto che Manhunt 2 è in via di sviluppo esclusivamente su PlayStation 2, PSP e Wii, il che renderebbe vano ogni sforzo del team Rockstar nello sviluppare un prodotto che nessuna delle due case videoludiche permetterebbe di far esordire sulla propria console. Recentemente, Rockstar Games aveva fatto sentire la propria voce ai colleghi di Eurogamer.net, svelando il suo pieno disaccordo nei confronti della decisione di non classificare Manhunt 2 da parte di BBFC, l'ente inglese di classificazione software. Pur rispettando le scelte della BBFC, Rockstar si ritiene amareggiata per la decisione, cosciente a suo avviso di aver rispettato le regole per l'ottenimento almeno di un rating per pubblico maggiorenne. In questa situazione, restano due le soluzioni possibili per Rockstar Games: modificare drasticamente il gioco, censurando tutte le scene estremamente violente (snaturando completamente il concept di gioco basato sulla violenza gratuita) e in pratica buona parte del gioco, o rinunciare definitivamente al progetto dedicandosi ad altro. In attesa di maggiori informazioni, non ci resta che rimandarvi a un prossimo aggiornamento. Fonte |
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Il ministro Gentiloni caccia Manhunt 2 dall'Italia
Dopo Regno Unito, Stati Uniti e Irlanda, anche in Italia il nuovo gioco di Rockstar Games non trova vita facile
Mentre negli Stati Uniti Sony e Nintendo sembra non vogliano pubblicare sulle loro console un titolo Adult Only e in Gran Bretagna e Irlanda il gioco è già stato vietato, anche in Italia il nuovo Manhunt 2 di Rockstar Games ha trovato un muro contro cui scontrarsi. Quest'oggi il ministro Paolo Gentiloni ha accolto l'appello fatto ieri dal Telefono Azzurro per chiedere il blocco delle vendite di Manhunt 2 nel nostro paese. Il Ministro delle Comunicazioni ha quindi deciso di seguire l'esempio delle nazioni nord europee e bloccare la distribuzione del gioco, che sarebbe dovuto uscire in Italia il 13 luglio distribuito da Take 2 Interactive Italia. Il tema della violenza nei videogiochi, tra l'altro, verrà affrontato il prossimo 26 giugno alla Conferenza dell'Isfe a Bruxelles, con la partecipazione di Vivianne Reding della Commissione Europea per l'informazione e le tecnologie. Fonte ----- Anche Australia e Germania dicono no a Manhunt 2 Dopo Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti ed Italia, Manhunt 2 non trova facile accoglienza anche in Australia e Germania Il caso Manhunt 2, scoppiato nei giorni scorsi, sta raggiungendo gradualmente l'apice nelle ultime ore. Dopo Gran Bretagna e Irlanda che hanno rifiutato la distribuzione del prodotto, gli Stati Uniti in cui Sony e Nintendo rifiutano di pubblicarlo per le loro piattaforme e l'Italia in cui il ministro Gentiloni ha proposto il blocco per il nostro paese, arrivano segnali negativi anche da Australia e Germania. Nella vicina Germania, dopo i casi di Dead Rising, Gears of War e Crackdown sembrava ovvio che un titolo tanto discusso come Manhunt 2 trovasse alcuni problemi, anche se in casi più violenti dei tre titoli Xbox 360 citati l'organismo che si occupa della classificazione dei videogiochi, la USK (Unterhaltungssoftware Selbstkontroll), ha avuto una mano più morbida. Situazione strana invece per l'Australia. La classificazione nella terra dei canguri è gestita dall'organismo governativo OFLC (Office of Film and Literature Classification) che prevede come livello più restrittivo per i videogiochi il Mature 15+, ovvero riservato a un pubblico di almeno 15 anni. Nel caso in cui il titolo non possa essere catalogato come M15+, come accaduto per Manhunt 2, l'OFLC decide per l'esclusione dalla distribuzione del titolo. La OFLC prevede comunque due livelli 18+, X18 e R18, ma esclusivamente per libri e film. Restiamo in attesa di una comunicazione ufficiale da Take 2, ma al momento ci chiediamo quale sarà la fine di questo nuovo titolo di Rockstar Games atteso, in teoria, su Wii e PlayStation 2. Fonte |
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La risposta ufficiale di Take 2 al blocco di Manhunt 2
Take 2 Interactive ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni relative al blocco di Manhunt 2 in alcuni mercati del mondo, Italia compresa
Mentre il caso Manhunt 2 impazza in Italia e nel resto del mondo, Take 2 Interactive ha rilasciato alcune dichiarazioni ufficiali in merito alla decisione di blocco della distribuzione. Riportiamo fedelmente le dichiarazioni. Dichiarazione Ufficiale Take-Two Interactive Software “Take-Two Interactive Software ha temporaneamente sospeso i piani di distribuzione di Manhunt 2 per i formati Wii e Playstation. Nel frattempo sta valutando le eventuali opzioni in riferimento alle recenti decisioni prese da BBFC e da ERSB. Continuiamo a sostenere pienamente questo straordinario gioco. Crediamo nella libertà di espressione creativa e in un marketing responsabile, elementi entrambi essenziali per creare grande intrattenimento.” Dichiarazione Ufficiale di Strauss Zelnick, Chairman di Take-Two Interactive Software “Noi crediamo fermamente che genitori e consumatori, una volta informati della natura di qualsiasi prodotto di intrattenimento, dovrebbero avere la possibilità di fare le loro scelte. Ho personalmente provato e valutato Manhunt 2: rientra perfettamente nel genere horror come era nelle sue intenzioni e apporta una qualità cinematica all’entertainment interattivo mai vista prima. E’ inoltre un prodotto artistico. Lo sostengo pienamente.” Abbiamo contattato Take 2 Italia a proposito del blocco di Manhunt 2 deciso dal ministro per le telecomunicazioni Paolo Gentiloni. La filiale italiana di Take 2 riferisce che al momento non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal governo italiano. Fonte |
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Rockstar risponde al "caso Manhunt 2"
Rockstar, software house sviluppatrice di Manhunt 2, commenta le accuse mosse al violento titolo in questione
Che Manhunt 2 non sarebbe passato inosservato a causa dei suoi contenuti violenti era prevedibile. Attorno al titolo sviluppato da Rockstar si è però generato un vero e proprio "caso" che ha coinvolto dapprima il Regno Unito, l'Irlanda e gli Stati Uniti sino a giungere in Italia, Germania e Australia, paesi nei quali sembra verrà proibita la vendita del gioco. Rockstar, software house sviluppatrice di Manhunt 2, ha risposto alle accuse e commentato la vicenda da poco emersa. L'azienda ha espresso il suo disaccordo con la decisione della BBFC di vietare la pubblicazione del gioco nel Regno Unito: "Nonostante rispettiamo le autorità di classificazione dei videogiochi, siamo in grande disaccordo. Manhunt 2 è un prodotto dalle tematiche psicologiche e horror che non si discosta poi molto da tanti altri prodotti di intrattenimento riservati a un pubblico più adulto. Rispettiamo le opinioni della gente circa il contenuto del gioco, ma è giusto che il pubblico adulto sia libero di usufruirne. I giocatori adulti che vorranno acquistare Manhunt 2 saranno in grado di comprenderne la sua natura da prodotto di intrattenimento". Rockstar critica inoltre la classificazione che l'ESRB, ente di classificazione americano, ha dedicato a Manhunt 2 circa il mercato americano. Negli Stati Uniti Manhunt 2 verrà infatti classificato come "Adults Only (AO)", mentre Rockstar lo ritiene un prodotto adatto alla fascia "M" indicativa di un gioco dai contenuti maturi. Fonte |
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